Celia Cruz: Mi Vida

Titolo: Celia Cruz: Mi Vida
Autore: Celia Cruz con Ana Cristina Reymundo
Editore: rueBallu

Non è facile scrivere di Celia Cruz, molto più semplice è invece leggere di lei o sentirla cantare.

Questo libro è veramente trascinante, è raccontato in prima persona proprio da lei, La Reina, e leggerlo è come vedere un cortometraggio di tutta la vita di Celia Cruz, delle persone comuni che in essa sono state coinvolte, dei grandi artisti e soprattutto della sua famiglia.

Leggendo la prefazione a questa versione italiana, a cura di Franco Battiato, mi sono stupita molto della sinteticità. Dopo aver letto il libro, tutto d’un fiato, ho capito il perché. Questo libro non può essere raccontato, perché si rischierebbe di parlare di tutto quello che c’è scritto, perché nulla è “trascurabile”.

La passione di Celia emerge in ogni fase del racconto, la passione per la musica, la passione per la sua famiglia e per la madre in particolare, per gli amici, per il suo grande amore Pedro Knight e la sua grande passione per la sua isola: Cuba. Una spontaneità che difficilmente viene espressa da artisti del suo calibro e che permette a chi legge di sentirsi partecipe di quello che accade. Si riesce a passare da momenti di immensa emozione, a rabbia, a sofferenza, a un dolce sorriso, come quando Celia parla di Benny Moré e, dopo aver raccontato di quello che hanno fatto insieme aggiunge:

Era una persona molto semplice, generosa, che amava molto il giardinaggio e allevare animali. Tra loro c’era una gallina nera che aveva battezzato con il nome di Celia Cruz.

L’Epilogo è a cura di Omer Pardillo-Cid, il figlio che Celia e Pedro non hanno mai avuto, che ci racconta la conclusione della vita di Celia e tutto quello che è accaduto dopo questa notizia.

Il libro si chiude con una lettera di ringraziamento di Pedro Knight.

Come dicevo è impossibile ridurre a poche righe quella che è stata la vita e la carriera di Celia Cruz. Questo libro merita sicuramente di essere letto, con tutta l’ammirazione e il rispetto per la Reina de la Salsa: Celia Cruz.

E per concludere non mi resta che dire: ¡Azúcar!

A cura di Lauretta